Home / Coronavirus / Bentivogli: ad oggi ancora troppe aziende non prendono seriamente l’emergenza sanitaria.

Bentivogli: ad oggi ancora troppe aziende non prendono seriamente l’emergenza sanitaria.

11 Marzo 2020

Comunicato Stampa

Dichiarazione del Segretario Generale Fim Cisl Marco Bentivogli

Bentivogli: Ad oggi ancora troppe aziende non prendono seriamente l’emergenza sanitaria. Se non sono in grado di garantire la salute dei lavoratori, si fermino subito!

Mettere al minimo il motore del paese, troppi episodi di cinismo padronale.

Anche oggi denunciamo il comportamento di numerose aziende che non prendono seriamente il nuovo contesto in cui più che mai bisognerebbe accogliere i lavoratori e impedire che si ammalino. Solo oggi 197 morti e ancora non si capisce che bisogna mettere al minimo il motore del paese.

E’ di assoluto buonsenso, dopo le nostre segnalazioni, il provvedimento di Fca di chiudere temporaneamente gli impianti  di assemblaggio per 3 giorni e riprendere appena saranno messi a norma, secondo l’ultimo Dpcm 9 marzo.

Allo stesso tempo ci sono aziende come Magneti Marelli che viaggiano a 21 turni, altre che lavorano chiedendo il sabato straordinario, Whirlpool che non rispetta le distanze minime a Cassinetta e ArcelorMittal che costruisce Comitati di emergenza ma non è in grado neanche di rispettare le regole minime per garantire la salute degli operai  in nessuno dei siti e si dimostra totalmente contraria a far lavorare in smart-working i lavoratori addetti a mansioni da subito remotizzabili.

In Lombardia stiamo registrando crescenti e comprensibili forme di autoabbandono del lavoro che non potranno che estendersi per responsabilità delle aziende che non sanno gestire questa situazione, aumentando panico e paura: se ne assumano la responsabilità. In Lombardia servono provvedimenti straordinari vista la situazione pandemica.

Lo ribadiamo per l’ultima volta: le aziende che non sono in grado di garantire la sicurezza dei lavoratori vanno immediatamente fermate. Non ci si lamenti se i lavoratori restano a casa perché non si sentono al sicuro o meglio che proclamino sciopero nelle aziende che dimostrano, anche in quest’occasione, di non rispettare i lavoratori e la loro sicurezza. Lo sciopero è il minimo che si possa fare in situazioni di questo tipo.

Roma, 11 marzo 2020

Ufficio Stampa nazionale Fim Cisl

Scarica PDF Comunicato

Il lavoro Post Pandemia
Il lavoro è un momento di grandi relazioni e contatto con tante persone.
Prestiamo tutti, anche noi sindacalisti, attenzione ad alcuni accorgimenti.
La crisi del 2008 ci ha fatto perdere il 25% del tessuto industriale senza successivi, rilevanti, effetti compensativi; questa emergenza sanitaria determinerà una ulteriore contrazione di capacità produttiva e perdite di 650 miliardi di euro secondo le stime del Cerved.
Scarica Piano

Agenda

Speciale 15^ Assemblea Organizzativa Nazionale FIM CISL

Speciale Assemblea Nazionale

INFORMATIVA COMPLETA ISCRITTI
Iscriviti a channel Telegram FIM Cisl⁠⁠