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Goldoni: evitare il fallimento. Governo sia parte attiva nell’individuare un investitore.

18 Settembre 2020

Comunicato Stampa

Roma, 18 settembre 2020

Dichiarazione del Segretario nazionale Ferdinando Uliano

Goldoni: evitare il fallimento.

Governo sia parte attiva nell’individuare un investitore.

Nell’incontro di oggi con il Ministero dello Sviluppo Economico – dichiara Ferdinando Uliano segretario nazionale Fim-Cisl presente all’incontro – abbiamo ribadito con forza che la priorità in questo momento è di evitare il fallimento. Sarebbe un disastro irrecuperabile, ci troveremo dinnanzi alla distruzione di posti di lavoro e di un patrimonio economico,  industriale e di competenze. Non possiamo permettercelo, e non possiamo consentirlo. Abbiamo chiesto espressamente al Governo, rappresentato dal sottosegretario Alessandra Todde, di mettere in campo tutte le iniziative, anche dirette, per individuare un investitore, vista la compromessa situazione economica aziendale.

Come Fim-Cisl abbiamo appreso solo oggi, che è dal 2019 che la proprietà ha abbandonato l’idea di investire e rimanere in Goldoni a Carpi e che l’interlocuzione con il Tribunale era già in corso ad inizio anno. Una situazione veramente assurda. Non è possibile comportarsi così senza coinvolgere le organizzazioni sindacali. Ci saremmo mossi molto prima e con più tempo per ricercare soluzioni.

Ci hanno descritto una situazione economica aziendale fortemente compromessa con perdite di decine di milioni che si sono accumulate già dal 2017. Ora la decisione del gruppo cinese Lovol è di ritirarsi e scaricare le conseguenze delle loro scelte e della cattiva gestione aziendale sui 210 lavoratori, sulle loro famiglie e sul territorio.

Abbiamo chiesto garanzie che il marchio, tutte le attività, gli immobili e macchinari non vengano sottratti alle disponibilità per un futuro soggetto economico che investi nella Goldoni. Per quanto ci riguarda il Gruppo Lovol e lo stato cinese, devono pagare un costo sociale per questa gravissima scelta, devono contribuire economicamente all’operazione di salvataggio. Nel contempo pensiamo che il governo dovrebbe verificare anche con Invitalia quale iniziative, anche dirette, di supporto e che accompagnano la fase di individuazione di un nuovo investitore.

La disponibilità e la vicinanza dimostrata dalle istituzioni locali e regionali insieme a quelle manifestate dal sottosegretario Alessandra Todde del Ministero dello Sviluppo Economico e dal sottosegretario Francesca Puglisi, devono essere messe a sistema con tutte le iniziative messe in campo dai lavoratori di Goldoni e delle organizzazioni sindacali per raggiungere l’obiettivo di salvare l’azienda e l’occupazione.

Ufficio Stampa Fim Cisl

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