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Aziz Sadid Migranti: un mondo più giusto è anche più sicuro

5 Ottobre 2020

Comunicato Stampa

Roma, 3 ottobre 2020

Dichiarazione del coordinatore nazionale Fim Cisl Immigrazione Aziz Sadid

Migranti: un mondo più giusto è anche più sicuro

Oggi non è la giornata del migrante, è la giornata in cui dovremmo riflettere e fare memoria, per dare valore alle vite umane.

È un’altra giornata della memoria, che non significa ricordare, bensì rileggere i fatti avvenuti, far sì che l’impegno di ciascuno possa evitare che ciò si ripeta nel presente e futuro. C’è bisogno di memoria in un Paese, in un Europa che fatica a farne tesoro.

Era il 3 ottobre 2013, il Mediterraneo si è portato via 368 vite, donne e uomini, bambini. Come disse l’allora sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini; “ un tappeto di carne umana”.

Come recita benissimo Warsan Shire, giovanissima poetessa britannica di origine somala : “Dovete capire, che nessuno mette i suoi figli su una barca a meno che l’acqua non sia più sicura della terra”.

Sette anni fa la strage di Lampedusa ha scosso le coscienze di tutti noi: mai cosi tante vittime in una sola volta.

L’immigrazione resta un problema epocale, frutto di disequilibri e disuguaglianze tra Nord e Sud del Mondo. Pensare di risolvere il problema chiudendo le frontiere è velleitario.

Il solo continente africano vedrà nel 2050 raddoppiare la sua popolazione che arriverà secondo le stime a 2.5 miliardi di persone, tutti sotto i 25 anni.

Intanto il fuoco che ha devastato i campi profughi di Lesbo, brucia ancora sotto l’indifferenza dell’Europa.

Le motivazioni che spingono le persone a lasciare la propria terra sono diverse: fame e guerre che coinvolgono anche i bambini: si stima che 250.000 bambini siano coinvolti in conflitti in tutto il mondo.

Ma anche i cambiamenti climatici, come evidenzia il rapporto del’IPCC (gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico): le persone sfollate ogni anni dal 2008 sono 26,4 milioni; del 20% è l’aumento previsto di malnutrizione globale e fame nel mondo nel 2050. Le persone che non potranno accedere a sufficienti risorse idriche sono 1 miliardo.

L’Europa può dare un segnale politico forte per risolvere il problema delle migrazioni come sta già facendo per il clima, mettendo in campo politiche e investimenti che portino istruzione nelle aree povere del Mondo, unico antidoto per riequilibrare i flussi migratori. Perché un mondo più giusto è anche più sicuro.

Ufficio Stampa Fim Cisl

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