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Whirlpool: Napoli ancora senza futuro occupazionale. Azienda e governo non danno risposte. Accordo su piano industriale disatteso

21 Dicembre 2020

Comunicato Stampa

Roma, 21 Dicembre 2020

Dichiarazione del Segretario Nazionale Fim Cisl Massimiliano Nobis e del Segretario Generale Fim Cisl Campania Raffaele Apetino

Whirlpool: Napoli ancora senza futuro occupazionale. Azienda e governo non danno risposte. Accordo su piano industriale disatteso

Si è appena concluso l’incontro tra governo, azienda e le principali sigle sindacali sulla vertenza Whirlpool. Presente per il Ministero dello Sviluppo Economico la Sottosegretaria Alessandra Todde e l’ad Whirlpool per l’Italia Luigi La Morgia.

L’azienda dopo una panoramica sullo stato della produzione degli stabilimenti italiani, ha dichiarato che nel 2020 c’è stato un recupero di domanda repressa che ha consentito di chiudere l’anno in una situazione non troppo dissimile al 2019.

L’impegno per il 2021 verso gli stabilimenti italiani rimane, come confermato dai volumi produttivi mentre a Napoli, nel confermare la cessazione delle attività produttive, sarà rispettato l’obbligo di divieto di licenziamenti fino al 31 marzo.

A Napoli, purtroppo, constatiamo che l’impegno di Whirlpool, previsto dal piano del 2018, è stato completamente disatteso in quanto non solo non c’è traccia dei 17 milioni di euro di investimenti ma addirittura la multinazionale ha dichiarato la chiusura.

L’azienda nel corso dell’incontro ha ribadito di pagare a piena retribuzione i dipendenti del sito di Napoli fino al 31 dicembre 2020 e di ricorrere agli ammortizzatori sociali dal 1º gennaio 2021 fino alla fine del blocco dei licenziamenti previsto per il 31 marzo. Sul tipo di cassa integrazione a cui ricorrere ci sarà un approfondimento tecnico da parte del Ministero del Lavoro. Anche su Caserta resta l’incognita reindustrializzazione che a detta dell’azienda dovrebbe partire tra fine gennaio e inizio febbraio 2021. Il sito di Carinaro non può essere sempre dimenticato dagli investimenti.

Da parte nostra, abbiamo chiesto a governo e azienda che Whirlpool si faccia carico fino al 31 marzo degli stipendi dei lavoratori. Oggi è il 21 dicembre, mancano 5 giorni lavorativi al 31 dicembre. Ci aspettavamo a questo punto non ipotesi ma risposte e assunzioni di responsabilità. Il governo aveva detto dopo il 30 ottobre che i lavoratori di Napoli non sarebbero stati lasciati soli ma la sensazione è che questi 50 giorni siano stati sprecati senza trovare soluzioni. I lavoratori devono essere coinvolti. Ci sono le condizioni di altre produzioni a Napoli accanto alle lavatrici?

Il Ministero dello Sviluppo Economico e Whirlpool hanno gli strumenti e le risorse per la ricerca di produzioni integrative, dalla componentistica degli elettrodomestici a progetti innovativi di remanufaturing.

Abbiamo, infine, richiesto la convocazione di un tavolo urgente per fare chiarezza sul sito di Napoli e Caserta nel rispetto dell’applicazione dell’accordo del 2018.

Ufficio Stampa Fim Cisl

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