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AST, il piano industriale farà la differenza

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di Antonio MoscaCorriere dell’Umbria, 1 maggio 2021

“Un gruppo lungimirante con le spalle larghe e una visione strategica. Preferibilmente italiano”. E’ questo secondo Roberto Benaglia, segretario generale della Fim Cisl , l’identikit del futuro acquirente dell’Ast. 

Con l’apertura della data room c’è stata un accelerazione rispetto al processo di vendita. Per chi fa il tifo il sindacato tra i concorrenti in corsa?

“ La differenza la farà il piano industriale. E in questo senso dovranno essere valutati con attenzione i criteri a difesa dell’occupazione e del futuro del sito produttivo ternano. E’ già stata avviata una proficua interlocuzione con il Governo e ritengo essenziale il coinvolgimento del sindacato in una fase così delicata come l’attuale”.

Si è parlato anche di possibile ricorso al golden power. Quale il suo giudizio al riguardo?

Prendo atto con soddisfazione che il ministro Giorgetti ha dichiarato il settore dell’acciaio strategico per gli interessi nazionali. E il golden power può essere utile in questo contesto. In ogni caso è auspicabile che Ast torni in mani stabili e , preferibilmente italiane coì da garantire una filiera produttiva completa con progetti industriali validi e di ampio respiro”

In questo momento d’incertezza ci sono pericoli per i posti di lavoro?

“E’un rischio assolutamente da evitare e per questo è opportuno coinvolgere il sindacato. Occorrono investimenti mirati sul lavoro , la qualità e sostenibilità ambientale. C’è comunque una forte domanda di acciaio e questo non può che aiutare”

La concorrenza asiatica è diventata particolarmente temibile. Come si può arginare un’avanzata che pare inarrestabile? 

“Intanto torno al tema della sostenibilità ambientale che a mio giudizio è fondamentale. Non serve una difesa autarchica da parte dell’Europa, ma criteri che privilegino chi produce in base a determinate regole senza limitarsi a chi pratica prezzi più bassi”.

Oltre  al caso Ast è preoccupato per lo stato di salute del settore metalmeccanico?

“ Abbiamo avviato una stagione di rinnovi contrattuali, che in un momento così difficile ci ha permesso di raggiungere risultati importanti. Nel frattempo le filiere sono ripartite. Ma c’è bisogno di interventi di sostegno adeguati da parte del Governo e di una nuova politica industriale. Non bastano le iniziative per lo sviluppo , ma occorrono misure per valorizzare il lavoro e le competenze professionali”

Che Primo Maggio sarà oggi? 

“ L’industria è ripartita nonostante l’emergenza pandemica. Ma sul campo ha lasciato un milione di occupati in meno . Il lavoro deve essere al centro di questa giornata. Distanziati per forza di cose, ma non distanti dai problemi dei lavoratori e del Paese.”