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Fca Pomigliano: il populismo sindacale della Fiom è un danno per i lavoratori

5 Marzo 2019

Comunicato Stampa 

Dichiarazione del coordinatore nazionale automotive Fim Cisl Raffaele Apetino 

Fca Pomigliano: il populismo sindacale della Fiom è un danno per i lavoratori

Quando un’organizzazione sindacale in un reparto alla Fca di Pomigliano proclama scioperi sapendo già che non produrranno nessun beneficio per i lavoratori, fa solo populismo sindacale con il rischio è di causare danni irreparabili.

Nessuno mette e ha mai messo in discussione il diritto allo sciopero ma è chiaro, che abusare del diritto, come sta facendo la Fiom per interessi “politici” senza alcun obiettivo e fondamento sindacale, economico e normativo, l’unico risultato che si consegue è di fare danni alle tasche e al futuro delle lavoratrici e dei lavoratori di Pomigliano.

Uno sciopero privo di fondamento economico perché in Fca le maggiorazioni (60,5%) per i turni più disagiati già sono più alte di 4 volte rispetto al contratto nazionale di settore(10,5%), e nessun fondamento normativo, perché la turnistica a 18 turni, applicata a Pomigliano come in tutta la Fca è contemplata anche nel contratto dei metalmeccanici sottoscritto anche dalla Fiom.

La verità è che la Fiom a Pomigliano non ha il coraggio di dire ai lavoratori che il mondo del lavoro non è più quello del 1970, ma anzi con atteggiamenti da preistoria sindacale, mette a repentaglio i sacrifici fatti dalle maestranze nel corso di questi 10 anni.

Le condizioni di lavoro si migliorano stando nel merito delle questioni, con competenza e preparazione e non strumentalizzando e scaricando sulle persone le proprie irresponsabilità.

La Fiom non può chiedere alla Fim Cisl unità sindacale solo per annunci e mai accettando un confronto sulle questioni di merito.

In questi anni l’unità sindacale con la Fiom la ritroviamo troppo spesso davanti al Ministero o alle prefetture quando chiudono le aziende e licenziano i lavoratori e mai quando c’è da confrontarsi e sottoscrivere accordi che garantiscono il futuro e lo sullo sviluppo del lavoro.

Come Fim non permetteremo a nessuno di mettere in discussione l’investimento annunciato pochi giorni fa di un nuovo modello Alfa Romeo a Pomigliano perché il prezzo che pagherebbero i lavoratori di Pomigliano sarebbe devastante. 

Roma, 3 marzo  2019

Ufficio Stampa nazionale Fim Cisl

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