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Benaglia, I mass media non ci amano, ma i lavoratori sono con noi

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Autore: Massimo Mascini – Diario del Lavoro

Roberto Benaglia, il nuovo segretario generale della Fim, il sindacato dei metalmeccanici della Cisl, ha vissuto questi cinque mesi da quando ha preso il posto di Marco Bentivogli come fossero stati cinque anni per l’intensità di problemi che ha dovuto affrontare. Ma non ha fatto un passo indietro. Il rinnovo del contratto, il salvataggio dell’Ilva, la nascita di Stellantis, le tante vertenze aziendali da risolvere, tutti impegni che lo hanno visto in prima linea. Forte del supporto della Fim. Un grande sindacato, afferma, che ha una visione del suo futuro, ma che resta con i piedi ben piantati per terra. E che non si ferma a guardare il passato, punta in avanti. I lavoratori, afferma, ci seguono, sanno che siamo al loro fianco. Non abbiamo abbandonato l’idea del sindacato soggetto politico, dobbiamo continuare a essere un forte supporto della politica, ma non ci siamo persi nei riti romani, lottiamo tutti i giorni per difendere i diritti dei lavoratori. E loro capiscono il nostro impegno e ci ripagano. Nonostante la pandemia il tesseramento in tutti i territori o è uguale agli anni scorsi o cresce.

Benaglia, state chiudendo la trattativa per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici?

Il confronto è andato avanti per tutto il mese di dicembre con intensità. Adesso abbiamo due date già fissate, il 12 e 13 gennaio. Andiamo a questo appuntamento con la volontà ferma di proseguire a oltranza, sperando di arrivare presto a una soluzione positiva. Lo dobbiamo fare per almeno due ragioni, perché il contratto è scaduto da un anno e questo ritardo deve essere colmato al più presto, e perché tutta l’industria metalmeccanica deve recuperare prima possibile quanto perso in questo anno di pandemia. Dobbiamo dare certezze alle imprese e ai lavoratori. Non ci sono motivi per non rinnovare il contratto. Non c’è un blocco politico di Confindustria, altri settori manifatturieri hanno risolto positivamente le loro vertenze, adesso tocca a noi metalmeccanici.

Qual è stata la molla che ha fatto scattare questa fase di trattative più intense?

E’ intervenuto un diverso atteggiamento di Federmeccanica, dettato anche dal fatto che il settore va riprendendosi, non è disastrato. Per questo dal documento del 26 novembre, anche a fronte delle nostre pressioni, i nostri interlocutori hanno smesso di dire che la piattaforma era tutta sbagliata e hanno cominciato a pensare a come rispondere. Ma c’è ancora tanta strada da fare… continua a leggere