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Te Connectivity di Collegno (TO): inaccettabile la chiusura del sito. Aprire subito tavolo di negoziato per trovare soluzione industriale su ogni livello possibile

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Comunicato Stampa

Dichiarazione del Segretario nazionale Fim Cisl Massimiliano Nobis e del segretario della Fim Cisl di Torino Rocco Cutrì

 Te Connectivity di Collegno (TO): inaccettabile la chiusura del sito.

Aprire subito tavolo di negoziato per trovare soluzione industriale su ogni livello possibile

“La Te Connectivity di Collegno (TO) multinazionale svizzero- americana con oltre 85mila dipendenti nel mondo ed è presente sul mercato con oltre 12 categorie di prodotto ( dalle antenne, ai connettori, ai sensori per ogni possibile utilizzo, alla fibra ottica ecc. ), opera nel settore della componentistica degli elettrodomestici e automotive in due stabilimenti produttivi in Italia. L’azienda ci ha comunicato il 21 novembre scorso, l’apertura della procedura di cessazione delle attività della Unit Appliance del sito produttivo di Collegno con conseguente licenziamento di 220 lavoratori su 300.

Le produzioni secondo quanto ci ha comunicato l’azienda saranno spostate nei siti produttivi di Usa e in Cina. Questa è per noi è una decisione inaccettabile a cui abbiamo risposto nell’immediato con 8 ore di sciopero su tutti i turni e con l’apertura dello stato di agitazione permanente.

Ora chiediamo che venga subito convocato un tavolo presso in MIMIT per l’apertura di in confronto nella sede istituzionale.  L’azienda anche nei recenti tavoli sindacali di confronto non ha mai manifestato una situazione di possibile crisi, anzi proprio lo scorso anno aveva preso impegni precisi per nuovi investimenti e per il mantenimento della produzione e dell’occupazione. Questo sito è particolarmente importante per la fornitura di componentistica ai grandi Gruppi dell’elettromestico presenti in Italia, su cui va preservata l’intera filiera.

È necessario aprire subito un tavolo di trattativa per ricercare soluzioni che diano una prospettiva industriale e di lavoro al sito storico di Collegno. Riteniamo che l’azienda possegga tutta la potenzialità per presentare una soluzione industriale che anche attraverso le eventuali diversificazioni di prodotto ed un piano di investimenti possa rilanciare il sito produttivo.”

Roma, 24 novembre 2023                                                                           Ufficio Stampa Nazionale FIM CISL