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Ex Ilva: Respingiamo i licenziamenti. Il Governo si assuma la responsabilità.

Ex-Ilva Uliano D'Alò

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Comunicato Stampa

Dichiarazione del Segretario Generale FIM-CISL Ferdinando Uliano

e del Segretario nazionale FIM-CISL Valerio D’Alò

Ex Ilva: Respingiamo i licenziamenti.

Il Governo si assuma la responsabilità.

Respingiamo con tutta la nostra determinazione e ribadiamo il nostro fermo e totale dissenso alla comunicazione ricevuta oggi da Aigi riguardo all’avvio della procedura di licenziamento collettivo per 28 aziende dell’Appalto e Indotti dell’ex Ilva, interessando circa 2.500 famiglie di lavoratori. Siamo fortemente preoccupati e contrari ai  licenziamenti  che vanno immediatamente fermati, che rappresentano solo inizio di un grave impatto sociale ed economico su tutte le famiglie coinvolte e sul territorio. C’è un incontro programmato a Palazzo Chigi nel quale chiederemo espressamente al Governo di intervenire a rimuovere i licenziamenti e ad individuare soluzioni volte a garantire la continuità produttiva e soluzioni industriali e occupazionali più condivise e strategiche. «E’ inaccettabile procedere unilateralmente a processi sommari di licenziamenti collettivi di questa portata», sottolineano Uliano e D’Alò.

Tuttavia, prendiamo atto di questa scelta e, come Fim Cisl, ci impegneremo al massimo affinché ogni aspetto di questa triste vicenda venga chiarito e affrontato con responsabilità e senso di responsabilità sociale. Nei giorni scorsi abbiamo condiviso l’urgenza di una risposta concreta e di un intervento deciso, ma ci troviamo di fronte a un Governo che, pur avendo avuto in passato il coraggio di gestioni straordinarie e interventi incisivi – come durante l’Amministrazione Straordinaria e la gestione ArcelorMittal – oggi sembra aver scelto di non decidere.

«È il governo che sta decidendo di non scegliere e di non mettere in campo il coraggio necessario per garantire la continuità produttiva», affermano i nostri rappresentanti. Questa incertezza, invece di rispondere alle reali esigenze di tutela del sito e dei lavoratori, rischia di aggravare la crisi e di compromettere il futuro delle imprese dell’Indotto e dell’Appalto.

Per noi, è fondamentale che si garantisca un mantenimento della produzione, in modo da tutelare non solo i posti di lavoro, ma anche l’organizzazione programmatica di tutte le attività necessarie a mettere in sicurezza i lavoratori e le imprese coinvolte, utilizzando tutti gli strumenti disponibili.

Solo attraverso decisioni coraggiose e condivise si potrà assicurare un futuro stabile a questa importante realtà industriale, a tutela della produzione e dei lavoratori.

Ribadiamo la necessità di trovare immediatamente una soluzione efficace a tutela di tutti i lavoratori e delle famiglie coinvolte, la nostra azione e il nostro impegno non mancherà continueremo con tutta la nostra forza a lavorare affinché si faccia finalmente chiarezza e si assumano decisioni responsabili per il bene di tutti.

Roma 4 settembre 2026                                                                                        Ufficio Stampa Fim Cisl