Confapi – La Piattaforma


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Cons Proposta Piattaforma Ccnl UNIONMECCANICA 10:47 08/04/201654.1k

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Ipotesi PIATTAFORMA FIM UILM Unionmeccanica Confapi 10:49 08/04/2016210k

Il comparto della piccola e media industria di Unionmeccanica-Confapi

Unionmeccanica Confapi associa circa 39.00 piccole e medie imprese industriali e manifatturiere del settore metalmeccanico, distribuite su tutto il territorio nazionale con oltre 300.000 lavoratori.

Il Ccnl è stato stipulato da Unionmeccanica e dalla sola Fiom-Cgil il 29 luglio 2013 e scade il 31 ottobre 2016 prossimo.

Su quell’accordo Fim e Uilm hanno espresso il proprio dissenso in quanto le soluzioni individuate su diversi punti dal contratto firmato dalla Fiom hanno peggiorato le condizioni contrattuali preesistenti e sono risultate inferiori rispetto a quanto concordato nel principale Ccnl dell’industria Federmeccanica, il 5 dicembre 2012.

Va ricordato, infatti, che le organizzazioni sindacali hanno sempre cercato di mantenere un allineamento tra i diversi contratti dei metalmeccanici, almeno del settore industria (Federmeccanica, piccola industria, cooperative, orafi-argentieri), mentre con l’ultimo accordo firmato dalla Fiom si è determinata una preoccupante rottura e discontinuità su diversi aspetti.

Si tratta di temi importanti per la tutela contrattuale dei lavoratori ed è necessario utilizzare pienamente la scadenza del rinnovo del contratto per recuperare gli adeguamenti e i miglioramenti necessari sulle diverse normative.

Fim e Uilm hanno pertanto deciso di presentare una propria proposta di piattaforma contrattuale, attualmente oggetto di consultazione tra i lavoratori e gli iscritti, e intendono partecipare a pieno titolo al negoziato che si aprirà in autunno.

  • Le critiche di Fim e Uilm al contratto firmato dalla Fiom nel 2013 hanno messo in evidenza in particolare:
    l’allungamento di 5 mesi della vigenza contrattuale, che ha significato di fatto la diminuzione del risultato salariale, solo apparentemente maggiore di 1 Euro mensili a regime rispetto al Ccnl Federmeccanica (131 Euro contro 130 Euro);
  • il mancato miglioramento del trattamento di malattia, che in Unionmeccanica rimane più basso e meno tutelante per i lavoratori rispetto al Ccnl Federmeccanica;
  • il mancato ampliamento della fruibilità dei permessi in caso di esigenze personali del lavoratore, come invece è previsto nel Ccnl Federmeccanica, che quindi rende molto complicata la conciliazione tra vita e lavoro;
  • la mancata esigibilità per il lavoratore nell’accesso al part-time per specifiche casistiche, come invece è previsto nel Ccnl Federmeccanica, che crea enormi difficoltà per le persone;
  • la mancata istituzione della sanità integrativa, come invece è previsto nel Ccnl Federmeccanica, con forte svantaggio della tutela dei lavoratori, sul piano della maggiore fruibilità dei servizi per la salute, oltrechè sul dispendio di tipo economico.